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Sono una stella

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.
 Herman Hesse

The WeatherPixie
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«I laici adulti, che non subiscono ricatti conformisti, che si ribellano e si battono al fianco di cattolici che possono oggi insegnare ai laicisti dell’uniformità che cosa sia davvero la libertà di coscienza, sono
appunto un boccone indigeribile, sono il tormento di chi parla e scrive dai pulpiti del piccolo nichilismo,
della sciatteria e dell’indifferenza travestite da galileismo e da resistenza al potere clericale. Sono in sostanza un embrione, la radice di un nuovo modo di essere liberi dal fanatismo e dal pregiudizio»

Giuliano Ferrara
, Il dissenso laico
 Il Foglio, 4 giugno 2005



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25 maggio 2007

L'informazione ed i veri e presunti suoi professionisti :Milena Gabanelli vs Santoro

Il tiramisù di Santoro e l'informazione taroccata
Digitate www.*******, o, se siete digiuni di Internet, fatelo fare a un parente, a un collega, e il famoso scoop del secolo, secondo Curzi e Santoro, lo trovate là, che più pubblico non si può, da molti mesi disponibile, in inglese ma con sottotitoli in italiano. Se volete informarvi nel merito, sono affari vostri, ogni giudizio è legittimo, ma scoprirete per esempio che un documento attribuito al cardinale Ratzinger gli fa carico di decisioni risalenti a un'epoca nella quale non era nemmeno arrivato in Vaticano, stava in Germania. Il video parla infatti di un «documento del Vaticano che copriva gli stupratori e riduceva al silenzio le vittime degli abusi... fu Ratzinger ad imporlo per vent'anni».
Il documento vaticano in questione sarebbe la Crimen Sollicitationis, un'Istruzione emessa dal Sant'Uffizio nel 1962, quindi ben 19 anni prima che Ratzinger assumesse la guida del dicastero vaticano, divenuto nel frattempo Congregazione per la Dottrina della Fede. Dai commenti degli utenti, cresciuti a tanta disinformazione, capirete anche quale ferocia si possa concentrare contro la Chiesa cattolica, accusata di tutti i mali del mondo, una vera cupola mafiosa, in un nichilismo spacciato per pensiero radicale e libertario del quale un laico non può che provare profonda vergogna, mista a doverosa paura negli anni della minaccia del fondamentalismo islamico. Peggio è se si cerca di spacciare il nichilismo per libertà di opinione e trasmissione.
Adesso che il direttore generale della Rai e il Consiglio di Amministrazione lo hanno accontentato, piegandosi al capriccio del finto scoop, e ci hanno almeno evitato la saga numero due del martire che intona «bella ciao», Michele Santoro non strologa più che «la vera finalità di un giornalista dev'essere il procedere con velocità e tempestività, e portare a conoscenza del pubblico tutte le informazioni di cui viene in possesso», come aveva ieri puntutamente risposto a Piero Fassino, il quale si era permesso di consigliare prudenza, vista la catastrofe nei consensi che i sondaggi di opinione già rivelano.
Adesso Michele Santoro annuncia che il filmato acquistato dalla Bbc sui preti pedofili, in realtà un atto d'accusa contro Benedetto XVI, non può essere trasmesso questa settimana nel corso della puntata di giovedì di Annozero, no, ora bisogna fare delle verifiche perché ci sarebbero dei punti deboli nella storia e nella tesi. Gli sarebbe bastato chiedere a quelli di Report, a Milena Gabanelli, che non è certo una frequentatrice di parrocchie né un'amica della Santa Sede,ma che ha il vizio di trasmettere scoop a prova di smentite e querele, per sapere che quel "Sex, Crimes and the Vatican", non era stato acquistato, dopo la messa in onda della Bbc a novembre del 2006, e dopo un'accurata visione, perché giudicato non credibile. Proprio così, perché non è detto che la Bbc trasmetta solo documentari da comprare a scatola chiusa, con sopra impresso il marchio a fuoco della serietà e obiettività.
Facciamola finita con questa storia, la grande emittente ha chiesto scusa troppe volte negli anni recenti per bufale troppo facilmente accreditate, e può darsi che sia ancora vero il tormentone «no non è la Bbc, questa è la Rai la Rai tv» del grande Arbore, ma si tratta, purtroppo, di una corsa al ribasso. Basterebbe una scena del documentario che Santoro ha infine ottenuto di comprare, e che tutti potete vedere su You Tube, quella nella quale il giornalista si siede ed esclama «non è giusto», a far fede di tante palle sul giornalismo separato dalle opinioni, made in Bbc.
Le ragioni del nuovo scandaletto, montato in quattro e quattr'otto, sono altre, la necessità di tirar su un programma che non fa più né grande scandalo né grande ascolto, il fastidio per il successo clamoroso di un «Family day» molto lieve, allegro, fortissimo. Infine, la sorte miserrima della brutta legge sui Dico, che forse il liberale di Forza Italia, Alfredo Biondi, riuscirà a salvare, senza offendere i cattolici, soprattutto senza ulteriormente mortificare noi laici.
I laici sanno molte cose che i killer non conoscono. Sanno, ad esempio, che: 1) il filmato non dice menzogne, ma dice solo una parte della verità, è la testimonianza dolorosa di un ragazzo che ha subito abusi, e che vuole farli diventare un dogma. 2) solo a Boston su 900 preti, 300 sono stati accusati di pedofilia, e quasi 200 dallo stesso studio di avvocati. 3) sempre su Internet compare una pubblicità di uno studio legale Usa che recita: Vuoi un milione di dollari? Manda tuo figlio in parrocchia e poi vieni da noi! 4) la Chiesa ha risposto con grande rigore, come dimostra il Charter sugli abusi che da due anni è pubblico negli Stati Uniti. Andatevi a leggere un documento crudele e onestissimo, privo di qualsiasi autoindulgenza. Nonne sentirete quasi sicuramente parlare ad Annozero.E se questa è l'informazione, meglio i reality.di Giovanna Maglie da Il Giornale, 23 maggio 2007

L'informazione di Milena Gabanelli:vero servizio pubblico( visto da pochi, la serietà non paga)
La trasmissione della Gabanelli, Report, è un atto di accusa contro disonestà, malversazioni , piccole e grandi miserie umane, piccole e grandi ingiustizie amorali.Il tutto denunciato in modo circostanziato, asciutto, senza aria da prima donna casta Diva alla Santoro.
Guardate questo
VIDEO sugli intoccabili nullafacenti che parassitano l'Italia tutta: è un capolavoro di inchiesta, è grande giornalismo.Ovviamente per esso non si batte la grancassa mediatica, è troppo scomodo e mai masaniellismo di facciata.Per la serie in Italia i commedianti pagliacci hanno sempre maggiore seguito delle persone preparate e serie e capaci.




permalink | inviato da il 25/5/2007 alle 11:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa


 

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